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Class Editori 2008 - Premio Letterario Mauro Mancini - Terza Edizione

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La bomboniera della nautica deluxe

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Grazie a una tassazione agevolata, il Montenegro negli ultimi anni ha attirato sempre più yacht italiani. E si prepara a diventare il più grande homeport del Mediterraneo.
La bomboniera della nautica deluxe

Sarà la posizione, l’incantevole fiordo naturale di Boka Bay sulla costa adriatica meridionale, con quattro bacini disseminati di borghi medievali e una corona di cime che si specchiano da 1.700 metri d’altezza. Saranno le politiche yacht-friendly avviate dal governo per fare della nautica il driver della rinascita montegrina. Sarà il piano di sviluppo sostenibile, capace di dare impulso all’economia, con 250 milioni di euro investiti dal 2006, mille posti di lavoro creati e 300 imprese locali coinvolte, senza stravolgere il fascino di un Eden protetto dall’Unesco.

Fatto sta che il marina village di Porto Montenegro, realizzato dal più grande proprietario di miniere d’oro del mondo, Peter Munk di Barrick Gold, è una meta yachting tra le più emozionanti e frequentate del Mediterraneo, in un paese che, secondo il World Travel & Tourism Council e Oxford Economics, vanterà fino al 2022 la più rapida crescita turistica al mondo. Firmato da Adriatic Marinas, Porto Montenegro ha 245 posti barca e altrettanti in costruzione, servizi portuali top, premiati dalle 5 Ancore d’oro della British Arbour Association, facility per la manutenzione e il rifornimento, sicurezza e conciergerie h24, uffici Yacht&Brokers e assistenza logistica. Ma anche una destinazione integrata, dove sorgeva l’antico Arsenale di Tivat, rilevato per 23 milioni di euro e convertito nel fulcro di una proposta lifestyle che non dorme mai, alternando arte e cultura, shopping e mondanità. Oltre a bar, ristoranti, boutique, day Spa e beauty center affacciati sulla promenade, il lungomare aggrega strutture ricreative come l’ampio Sport Club o il Lido Mar, un’avveniristica piscina di 64 metri con lounge bar progettata da Richard Hywel Evans; lo Yacht Club, anima di eventi sociali, regate e scuole vela; il museo della Naval Heritage Collection, per un tuffo nelle ricche tradizioni marittime della regione, con la possibilità di visitare un autentico sottomarino P821. La prossima estate, raddoppiata la capacità ricettiva, Porto Montenegro diventerà il più grande homeport del Mediterraneo per superyacht fino a 150 metri, ma già oggi è il più competitivo. Complici il carburante esentasse (prezzi inferiori del 40-45% rispetto alla media Ue), imposta al 9% sui profitti societari e capital gain, e tariffe minori di quelle applicate in qualunque altra marina.

«Una concessione di 15 anni per un posto barca 50x12 metri costa 2 milioni 959mila euro, contro i 3 milioni 750mila di Mandelieu (Francia) per la stessa durata, i 3 milioni 700mila di Port Vauban (Francia) per nove anni su un 50x10 m, o i 4 milioni 500mila a Cap d’Ail (Monaco) per 15 anni e mezzo. Numeri che bastano a spiegare il +75% nell’afflusso turistico degli ultimi sei anni, con un incremento del 50% nelle ospitalità occasionali solo fra 2011 e 2012 e un’occupazione stanziale nei mesi invernali dell’87%», rivela il senior brand & marketing manager del marina, Matt Morley.

«La presenza di clienti italiani è passata dal 7% del 2010 al 14% del 2012 per barche sotto i 20 m, dal 2% all’11% sulle dimensioni maggiori. Una migrazione che ha avuto il massimo picco a seguito dei provvedimenti del governo Monti con l’inserimento di nuove tasse e una comunicazione scomposta che ha prodotto disorientamento». Accanto al fermento strutturale procede, in risposta alla domanda di abitazioni sul porto, il piano di sviluppo immobiliare. Oltre ai 130 appartamenti già venduti (il 6% a clienti italiani), entro l’estate 2014 sarà ultimato, con la firma di un marchio leader nell’ospitalità di lusso, il Regent Hotels & Residences, un edificio di cinque piani ispirato all’estetica veneziana, progettato da ReardonSmith Architects, insieme a Tino Zervudachi di Mhz di Parigi per gli interni, con 80 camere, 34 residence e 48 appartamenti, in vendita a 7mila euro/mq (10mila per gli attici). Nel 2015, invece, vedrà la luce il settimo complesso edilizio, Ksenija, con 40 unità di varie dimensioni. «Al termine dei lavori saranno circa 800 le unità abitative, tra appartamenti-studio di circa 40 mq fino a lussuose ville con terrazzo e piscina privata, da 200mila a oltre 6 milioni di euro».

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